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In ambito Sicurezza del macchinario e degli impianti si fa spesso riferimento a termini che possono sembrare “generici” quali, ad esempio, “Sicurezza”, “Rischio”, “Macchina”, “Affidabilità” ma che, nella realtà, sono termini specialistici: a questi ultimi, infatti, nel gergo legislativo e normativo associato alla Sicurezza, vengono attribuiti una valenza e un significato spesso differenti dalla loro comune accezione.

La Sicurezza del macchinario degli impianti è, infatti, una materia specialistica nella quale, per esempio, il concetto di Valutazione e Stima dei Rischi non è associato alla sola gravità delle lesioni che derivano dagli stessi.

L’affermazione “un rischio che può avere come conseguenza un infortunio con prognosi di un mese è più ‘importante’ (critico) di un rischio che può avere come conseguenza un infortunio con prognosi di una settimana” nell’ambito della Sicurezza industriale non è sempre valida.

La Valutazione e Stima del Rischio in ambito Sicurezza del macchinario e degli impianti non è infatti associata solo alla gravità delle lesioni, ma considera anche altri parametri quali la probabilità di accadimento del guasto (quindi la frequenza di esposizione dell’operatore al rischio) e l’evitabilità del pericolo.

In egual modo, il concetto di Sicurezza di macchina e impianti non è sinonimo di “Macchina o impianto completamente privo di Rischi” ma di “Macchina o impianto progettato e realizzato in modo da eliminare o ridurre adeguatamente i rischi nella misura possibile in tutte le fasi del suo ciclo di vita”.

I dati condivisi dall’INAIL relativi agli infortuni in occasione di lavoro nel 2017 contano 354.997 casi in tutti i settori analizzati, 75.975 di questi direttamente imputabili ad Attività Manifatturiere: questo sottolinea come le precauzioni e le analisi relative ai rischi siano fondamentali per ridurre drasticamente questi numeri.

 

Integrazione della sicurezza

Il concetto di Integrazione della Sicurezza prevede che il progettista tenda a considerare, quanto più a monte possibile nell’iter di progettazione, il necessario rispetto dei requisiti previsti per garantire un adeguato livello di sicurezza del macchinario o dell’impianto stesso, verificabile con un’analisi di conformità.

Questo principio, contenuto all’interno sia della Direttiva Macchine (2006/42/CE) che della norma “UNI EN ISO 12100:2010 – Sicurezza del Macchinario – Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio”, prevede che, per la scelta delle soluzioni più opportune a garantire la sicurezza del macchinario, in ordine gerarchico:

  1. si eliminino o si riducano i rischi nella misura possibile già in fase di progettazione e di costruzione del macchinario;
  2. si adottino misure di protezione necessarie in funzione dei rischi non completamente eliminati nella fase precedente;
  3. si informino gli utilizzatori del macchinario rispetto ai rischi residui dovuti all’incompleta efficacia delle misure di protezione adottate attraverso opportuna formazione e/o indicazione di dispositivi di protezione individuale.